Crostata all’albicocca & namelaka al cioccolato bianco
Settembre è il mese del rientro, il mese in cui si ricomincia con la routine quotidiana, in cui si fanno programmi per l’autunno in arrivo e si riparte con lavoro, sport e impegni vari… e per quanto mi riguarda, dopo un’estate torrida in cui l’uso del forno è stato assolutamente bandito, io non vedevo l’ora di ricominciare anche a sfornare qualche torta!
Dato che settembre è anche il mese del mio compleanno, ho deciso di festeggiare sperimentando una nuova ricetta e una nuova tecnica di cottura della frolla. La crostata che vedete è stata realizzata utilizzando un anello microforato, che vi permetterà di ottenere un guscio di frolla perfetto, con i bordi ben definiti e dalla cottura uniforme. Dopo aver rivestito l’anello è necessario far riposare la torta in congelatore per una mezz’oretta, in modo da infornarla ben fredda: in questo modo i bordi non collasseranno e la forma della crostata sarà impeccabile!Torta senza cottura di meringa, ricotta & pistacchio
Luglio: l’estate è finalmente esplosa, il termometro sale ben oltre i trenta gradi e accendere il forno diventa improponibile… ma non per questo si deve per forza rinunciare a un dolcino fatto in casa! Questa torta senza cottura è il dessert perfetto per i mesi estivi: una sorta di cheese cake con la classica base di biscotti sbriciolati e burro ma con una crema molto particolare realizzata con panna, ricotta e albumi montati a neve e pastorizzati.
La ricetta è di Imma del blog Dolci a go go – trovate l’originale a questo link – e tutto suo è il merito di aver scoperto la combo perfetta: meringa, ricotta e pistacchio. L’equilibrio dei gusti è davvero favoloso e la consistenza della crema risulta leggerissima e spumosa – più simile a quella di una mousse che a quella di una tradizionale cheese cake.
Io ho usato la pasta di pistacchio al naturale che ormai si trova facilmente nei supermercati più forniti, vi consiglio di fare altrettanto e scegliere un prodotto non dolcificato, che vi permetta di sentire il gusto della frutta secca senza eccedere in dolcezza. Se preferite, potete utilizzare del burro di nocciole o di mandorle e preparare la torta con la frutta secca più vi piace.La torta del successo
Dopo i dolcetti giapponesi dello scorso post oggi ci spostiamo verso il grande Nord e parliamo di un dolce di origini scandinave, che ho scoperto grazie al meraviglioso libro Scandikitchen – Dolci Hygge di Bronte Aurell (se non lo avete ve lo straconsiglio, lo trovate qui, io ho già testato altre due ricette favolose: i kanelbullar e la torta più buona del mondo e non vedo l’ora di farne molte altre che hanno una faccia davvero invitante!).
La torta del successo è entrata di diritto nella lista dei miei cavalli di battaglia: era da tempo che non ricevevo così tanti complimenti per un dolce, tutti quelli che l’hanno assaggiata l’hanno amata dal primo morso e si è rivelata assolutamente all’altezza del nome che le è stato dato.Dorayaki, i pancakes giapponesi
Oggi colazione in stile giapponese, con i cugini nipponici dei pancakes: i dorayaki!
Questi dolcetti prendono il nome da ‘dora’, che significa ‘gong’, perchè hanno la stessa forma tondeggiante dello strumento. Sono davvero facilissimi da preparare, e sono una di quelle colazioni da giorno di festa che fanno subito allegria: ti alzi con calma, prepari la pastella, inizi a cuocere una frittella alla volta e la servi con la farcitura che preferisci. In Giappone si utilizza la marmellata di azuki (fagioli rossi) che però io non sono ancora riuscita a reperire e ad assaggiare; essendo già molto dolci di per sè, per me la farcitura ideale è un burro di frutta secca al 100% – nocciole, arachidi, mandorle. Ma niente vieta di aggiungere anche sciroppo d’acero o una confettura a scelta.